UN CASO SPECIFICO: NAFLD E IPERTRANSAMINASEMIA

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La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è una condizione clinica caratterizzata dall’infiltrazione lipidica del fegato che colpisce il 25% degli adulti, con una prevalenza dal 50% al 75% nei pazienti diabetici e obesi. L’evoluzione naturale della patologia riguarda il 30% dei casi, che progrediscono verso la steatoepatite non alcolica (NASH) e successivamente fibrosi, cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Tuttavia, le principali cause di mortalità dei pazienti con NAFLD sono le malattie cardiovascolari*.
La NAFLD si accompagna talvolta ad un aumento delle transaminasi (AST, ALT e GGT) ma molto spesso può essere asintomatica per lunghi anni. Questo rende la patologia ancora più subdola.

Al momento non esistono farmaci specifici approvati sul mercato per il trattamento della NAFLD o che siano in grado di normalizzare l’ipertransaminasemia. Il trattamento si basa essenzialmente su modifiche della dieta, promozione dell’attività fisica e dello stile di vita.

Alcuni micronutrienti hanno dimostrato di contribuire al miglioramento dell’infiltrazione lipidica del fegato e dei relativi parametri antropometrici, emodinamici e/o biochimici. Tra questi, la silimarina, la vitamina E, la vitamina D, gli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, l’astaxantina, il coenzima Q10, la berberina, la curcumina, il resveratrolo e gli organismi probiotici (con attività ceppo specifica)*.

“Ovviamente l’intervento nutraceutico non può essere sostitutivo  della modifica dello stile di vita  ma può certamente rafforzarne l’impatto salutistico e preventivo  con effetti misurabili su parametri ematologici come le transaminasi.”

Uno studio dell’Università di Bologna, pubblicato nel Journal of Food Nutrition and Metabolism (aprile 2019), ha studiato l’effetto di una miscela di vitamine (gruppo B attive), minerali (Zn, Se, Mg) ed estratti vegetali (carciofo, cardo mariano, melograno, tè verde) in pazienti adulti con steatosi epatica di grado lieve. Questi pazienti hanno mostrato una riduzione delle transaminasi del 35% in soli 3 mesi, senza un intervento dietetico restrittivo.

 

*Cicero A.F.G. Colletti A. Bellantani S. Nutraceutical Approach to Non Alcoholic Fatty iver disease (NAFLD): The Available Clinical Evidence – Nutrients 2018, 10 1153

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