Servizi in farmacia: utilità e misurabilità i criteri per remunerazione. Ecco le linee indirizzo

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Fonte: www.farmacista33.it

La Fofi ha reso pubblico il disciplinare tecnico della Farmacia dei servizi, annunciato a FarmacistaPiù 2019: nel documento le linee guida per la sperimentazione dei servizi
Attivazione del fascicolo sanitario elettronico, monitoraggio dell’aderenza per Ipertensione, Bpco, diabete, holter pressorio e cardiaco, Ecg, autospirometria in telemedicina, ma anche supporto allo screening per la prevenzione del tumore del colon retto. Sono questi alcuni dei servizi contenuti nello schema di accordo tra Governo e Regioni sulle “Linee d’indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità”, consegnato – nella versione uscita dal tavolo di fine luglio – dal Ministero della Salute e che dovrà essere recepito «nella prima seduta utile della Conferenza Stato-Regioni». E, come si legge nel documento, annunciato a Farmacistapiù la scorsa settimana e ora anticipato dall’house-organ della Fofi, la sperimentazione, per la quale erano stati stanziati 36 milioni di euro per nove regioni – per il 2018 Piemonte, Lazio e Puglia, per il 2019 Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia e per il 2020 (Veneto, Umbria e Campania) – «deve essere considerata propedeutica al convenzionamento dei nuovi servizi».

I contenuti del disciplinare
Secondo quanto si legge, le Regioni, che avranno 30 giorni di tempo dall’approvazione, «si impegnano a trasmettere il cronoprogramma delle attività sperimentali alla direzione generale della programmazione sanitaria», un documento indispensabile che dovrà contenere una serie di informazioni tra cui numero di farmacie e pazienti “target”, atti amministrativi necessari, tempistiche e modalità di raccolta dei dati. Alle regioni oggetto di sperimentazione verrà erogata una quota del 20% dell’intero importo spettante – secondo la ripartizione contenuta nell’intesa del 7 marzo 19 – dopo l’ok del Comitato paritetico e del Tavolo tecnico ministeriale. Le successive quote verranno conferite per un 40% alla realizzazione del 50% delle attività previste dal cronoprogramma – sempre previo parere positivo sulla base di una relazione intermedia – e un ulteriore 40% dopo approvazione della relazione finale. Elemento importante ai fini del monitoraggio della sperimentazione il fatto che «le regioni dovranno trasmettere semestralmente alla Direzione generale programmazione sanitaria le schede di rilevazione generale e un report di verifica per ogni sperimentazione indicata». In ogni caso, «l’attività di sperimentazione dovrà concludersi entro 1 dicembre 2021».

La remunerazione dei servizi erogati
Va poi sottolineato che «i principi impostati per la determinazione dei costi della sperimentazione potranno fornire un primo modello di remunerazione dei servizi acquisibile in sede di stesura della Convenzione. Al riguardo la sperimentazione deve essere considerata propedeutica al convenzionamento dei nuovi servizi, con conseguente coinvolgimento concreto di tutte le figure professionali considerate». La sperimentazione «è il primo atto del riconoscimento della potenzialità dei nuovi ruoli del farmacista in farmacia» e per quanto riguarda la «remunerazione» i nuovi servizi «dovranno soddisfare almeno i requisiti dell’utilità e della misurabilità. Le prestazioni aggiuntive dovranno cioè essere utili e vantaggiose per i servizi sanitari regionali e dovranno poter essere misurate – requisito indispensabile per il pagamento da parte delle Regioni. Per questo è stato selezionato», nel corso dei lavori, un «set ristretto di servizi da monitorare».

Il set di servizi
I servizi, comunque, sono stati divisi in tre macro-categorie:

– Servizi cognitivi (monitoraggio aderenza alla terapia farmacologica; Riconciliazione della terapia farmacologica). In questo caso «l’analisi si focalizzerà sul monitoraggio dell’aderenza della terapia farmacologica nell’ipertensione, diabete e BPCO e sull’attività del farmacista nella Ricognizione della terapia farmacologica.

– Servizi di front-office (Fascicolo Sanitario Elettronico, Fse): al centro l’adesione e attivazione in Farmacia da parte dei pazienti al Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse).

– Servizi relativi alle prestazioni analitiche di prima istanza (Telemedicina; partecipazione alle campagne di screening): verranno presi in considerazione i servizi di Telemedicina (holter pressorio, holter cardiaco, auto- spirometria, ECG) e la partecipazione della Farmacia alle campagne di screening per il Tumore del Colon retto (raccolta campioni per l’esame del sangue occulto nelle feci).

L’adesione delle «Farmacie di Comunità avverrà su base volontaria. Tuttavia, il numero e le tipologie delle Farmacie coinvolte dovranno essere rappresentativi della realtà regionale e della variabilità territoriale (aree con Farmacie urbane e aree con Farmacie rurali). Per ogni servizio sono riportate delle Schede tecniche che «suggeriscono le procedure di attuazione».

Fondamentale è la raccolta dati che serve anche per «individuare i principali fattori produttivi e i relativi benefici che la Farmacia dei Servizi potenzialmente produrrà in termini di out come sul paziente e di variazione (aggravio o risparmio) di risorse assorbite da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)». Francesca Giani

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