Qualita’ e biodisponibilita’ degli integratori idrico salini

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Oggi più della metà della popolazione mondiale soffre di una condizione conosciuta come Fame Nascosta (hidden hunger), ovvero malnutrizione da micronutrienti (MNM).

Tale situazione è facilmente riconducibile ad una dieta povera di micronutrienti fondata principalmente su cibi raffinati a prevalente componente glucidica come riso, mais, frumento, che, sebbene soddisfino la richiesta energetica non apportano una sufficiente quantità di micronutrienti essenziali, complice anche il progressivo impoverimento dei terreni agricoli.

A differenza dei macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi) necessari per la produzione di energia cellulare, i micronutrienti, definiti micro in quanto devono essere assunti in piccola quantità, ovvero le vitamine, i minerali e gli oligoelementi, incidono profondamente nella biochimica del corpo umano e quindi, nella produzione di enzimi, ormoni ed altre sostanze che regolano lo sviluppo e la funzione dell’intero organismo.

In virtù di tali considerazioni, il mercato globale riferito soprattutto agli integratori idrico salini, è in crescente aumento ma la qualità dei prodotti può presentare criticità:

• Scarsa biodisponibilità
• Eccessivo contenuto di zuccheri
• Dolcificanti e coloranti artificiali
• Dosaggi sbilanciati
• Assenza di elementi sinergici
• Scarsa palatabilità

Ad una domanda così incalzante deve necessariamente corrispondere una valida risposta, che porti ad una integrazione efficace e sicura. Le criticità sopracitate, sono facilmente risolvibili assumendo integratori contenenti micronutrienti in forma organica, quindi ad alta biodisponibilità e tollerabilità, che presentino sinergie in grado di valorizzare il potere biochimico e l’effetto dell’integratore stesso. Sfruttare le sinergie tra micronutrienti è sicuramente una strategia che determina un risultato ad alto impatto nell’organismo, tali sinergie, se parliamo di un integratore idrico salino a base di Magnesio e Potassio, possono essere rappresentate da:

• Vitamina C
• Taurina
• Vitamine gruppo B (B1,B3,B5)
• Vitamina D
• Vitamina K

Nello specifico, la vitamina C presenta azione antiossidante ed immunomodulante, risulta protettiva per l’apparato cardiovascolare, interviene nella sintesi di collagene e nell’assorbimento del ferro, inoltre grazie alla sua influenza sul sistema immunitario agisce come segnale epigenetico e metabolico a carico dei linfociti .

A supporto di tale azione sull’immunità interviene anche la vitamina D, che, oltre a sostenere muscoli ed ossa risulta essere indispensabile nel metabolismo del Magnesio, così come quest’ultimo interviene come cofattore per l’attivazione della vitamina D stessa.

La Taurina, che deve il suo nome per esser stata individuata per la prima volta all’interno della bile di toro, esercita un’azione di stabilizzatore di membrana contrastando la perdita di magnesio intracellulare.

Infine le vitamine del gruppo B aiutano a contrastare la stanchezza e l’affaticamento intervenendo come cofattori nella sintesi di enzimi deputati alla produzione di energia, nella trasmissione neuromuscolare e nella sintesi di DNA ed RNA.

Un integratore alimentare così strutturato può aiutare a contrastare stanchezza e carenza di energia, favorendo la resistenza durante e dopo gli sforzi fisici, intervenendo nel mantenimento di muscoli flessibili e forti.

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