Flusso di cassa in farmacia: come pianificarlo e gestirlo

Fonte: www.farmacianews.it

Spesso si tende a confondere il profitto con la liquidità. Così si può cadere nell’errore di fare degli acquisti con del denaro ancora non disponibile. Ecco perché è fondamentale avere ben chiaro cos’è il flusso di cassa e come gestirlo
Il flusso di cassa (in inglese cash flow) è un elemento vitale per tutte le aziende, farmacie incluse. Questo perché dà un’immediata idea della disponibilità finanziaria (liquidità) di un’impresa. Infatti, il flusso di cassa è sostanzialmente definito come la differenza tra tutte le entrate monetarie e tutte le uscite in un determinato periodo di tempo. Va quindi da sé che riuscire a massimizzare le entrate e minimizzare le uscite è l’obiettivo da raggiungere per migliorare l’efficienza operativa complessiva e aumentare la redditività.

I titolari o i gestori di una farmacia credono spesso di poter valutare le prestazioni finanziarie della propria attività tramite l’analisi di profitti e perdite. Questo perché solitamente il profitto è considerato sinonimo di liquidità. Niente di più sbagliato. Infatti, si tratta di una definizione contabile del profitto prodotto in farmacia, invece, la liquidità è il denaro di cui la farmacia può disporre o che ha in banca.

Il problema delle scorte
Una delle principali cause dei problemi di flusso di cassa in farmacia è la gestione delle scorte. Il flusso di cassa è incentrato sugli incassi e sulla disponibilità di denaro quando è necessario far fronte a delle spese. Il tempo che intercorre tra l’acquisto di alcuni articoli per arricchire il magazzino e l’incasso del denaro derivante dalla loro vendita è detto ciclo di conversione di cassa. Ovviamente, un eccesso di articoli in magazzino non soddisfa l’obiettivo di ridurre al minimo le spese pagate con la liquidità. Il rapporto tra entrate e uscite in termini di scorte e crediti derivanti dalle loro vendite è vitale per tutte le società, poiché le esigenze di liquidità dell’azienda che si possono creare in funzione delle differenze tra questi due processi devono essere finanziate da altre fonti.

Il ruolo del ciclo di conversione di cassa
Dato che la gestione dei crediti può andare oltre le tradizionali funzioni del titolare di una farmacia, è fondamentale comprendere l’importanza del ciclo di conversione di cassa e i suoi effetti sulla redditività dell’azienda. Inoltre, poiché la gestione dell’inventario fisico prevede un impiego significativo del flusso di cassa, è bene sapere quali possono essere gli effetti di questa gestione. Questo obiettivo non può essere raggiunto se la merce a magazzino è gestita senza attente pianificazione e analisi.

Il corretto livello di risorse
La seconda considerazione importante che devono fare i gestori di farmacie è decidere la quantità appropriata di denaro da impegnare nell’inventario. Riconoscendo che i prodotti disponibili in negozio sono inclusi nello stato patrimoniale come attività corrente, per comprendere meglio come superare i problemi di flusso di cassa, è indispensabile valutare le proprie finanze da una prospettiva di analisi fondamentale. Perciò, è bene avere ben chiari gli elementi che compongono il rendiconto finanziario. Questi sono:

Stato patrimoniale: è una fotografia in un dato momento di beni, passività e patrimonio di impresa;
Vendite: se si sottraggono i costi delle merci, le vendite danno il profitto lordo. Questo, meno le spese, dà il reddito netto;
Flusso di cassa: è la somma dei contanti che arrivano attraverso le operazioni, gli investimenti e il flusso di cassa finanziario.
Bilancio d’esercizio
Una farmacia utilizza i propri beni per generare entrate attraverso le vendite, mentre minimizza i costi al fine di massimizzare i profitti. Affinché l’attività possa crescere, devono esserci entrate sufficienti per pagare le passività e acquistare nuovi beni. Per monitorare questo processo è necessario l’utilizzo del bilancio e del conto economico (o conto profitti e perdite). In pratica, il bilancio propone lo stato patrimoniale della farmacia. Il conto economico fornisce un riepilogo delle vendite, delle spese e dei profitti della farmacia per un determinato periodo di tempo. Queste informazioni costituiscono la base per analizzare il flusso di cassa, la posizione finanziaria, la produttività e la redditività della farmacia. Se gli indicatori di redditività, come per esempio il margine lordo, sono azzerati può significare che la farmacia non sta ricevendo rimborsi o sta pagando troppo per la merce di scorta. Se il margine lordo è in linea con altre farmacie simili, allora potrebbe essere necessario dare uno sguardo alle spese.

Osservando il patrimonio netto e le percentuali di vendita dei beni, è possibile stabilire se la farmacia sta utilizzando in modo efficiente i propri beni. Se gli indicatori sono azzerati, la farmacia potrebbe prendere in considerazione la vendita di attività non produttive o il finanziamento per l’acquisto di attività più produttive. I rapporti sul breve periodo sono indicatori di flusso di cassa che devono essere monitorati per determinare il tempo di pagamento per le entrate e le uscite della farmacia. Tali rapporti forniscono una buona idea di quanto velocemente la farmacia possa ripagare le sue passività attuali poiché escludono attività a più lungo termine, come le scorte. I rapporti di inventario del front-end e delle prescrizioni forniscono, invece, una guida per stabilire se prodotti e liquidità sono bilanciati.

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