Federfarma: nuovi servizi di consegna a domicilio e rispetto delle regole nell’emergenza

Fonte: www.pharmaretail.it – 18 marzo 2020

Anche dopo l’ultimo Dpcm, emanato mercoledì dal presidente Conte e valido fino al 25 marzo, le farmacie di tutta Italia restano aperte accanto agli altri servizi essenziali, come primo presidio di sanità sul territorio. Se da una parte sono tanti i servizi aggiuntivi messi a punto da Federfarma in questi giorni – dalla consegna a domicilio con la Croce rossa italiana (Cri) alla dematerializzazione completa – dall’altra si vigila sulle speculazioni e si chiede attenzione da parte dei cittadini alle regole all’interno dei locali della farmacia.

Un accordo con la Croce Rossa per la consegna dei farmaci
La Cri ha siglato un accordo con Federfarma per intensificare il servizio totalmente gratuito di consegna farmaci a domicilio a favore delle persone vulnerabili attraverso il numero verde per le persone 800 065510, disponibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, temporaneamente prevista dal governo fino al 3 aprile 2020.

Il servizio, attivo in tutta Italia, è rivolto a over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus Covid-19. «Il tempo della gentilezza è fatto di azioni concrete. Una di queste è l’importante nuovo accordo siglato con Federfarma, partner della Cri in molte occasioni, per l’emergenza Coronavirus», spiega Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa. «In questo periodo di sacrifici e responsabilità è fondamentale fare rete per essere al fianco di chi è maggiormente a rischio».

Federfarma Verona, ricorda che nel suo territorio è anche attivo in concomitanza con l’orario della guardia medica il servizio gratuito di farmaci urgenti “Farmaco Pronto” offerto in collaborazione con La Ronda per le persone che abbiano difficoltà di deambulazione o che per motivi validi non possano muoversi da casa e siano in possesso di ricetta medica. «Si tratta di un servizio della massima importanza che assume un’enorme rilevanza sociale per la popolazione», spiega Elena Vecchioni, neo presidente di Federfarma Verona. «Siamo certi che la popolazione userà il numero verde per reali esigenze anche guidata dagli operatori del call center. Contemporaneamente stiamo lavorando alacremente per il reperimento eccezionale dei dispositivi di protezione, gel igienizzanti e mascherine, fortemente richiesti in questo periodo.».

In relazione a episodi segnalati sugli organi stampa, Federfarma ribadisce la volontà di combattere con ogni mezzo episodi di speculazione sui prezzi delle mascherine. Federfarma è già intervenuta chiedendo alle proprie organizzazioni territoriali di voler segnalare eventuali abusi. «Federfarma rimane vigile», afferma il presidente Marco Cossolo, Presidente Federfarma. «Qualora, effettuati i dovuti controlli, fossero confermati episodi di sciacallaggio, ci costituiremo parte civile. Non vogliamo che i cittadini, per i quali ci stiamo adoperando con tanto impegno, siano danneggiati né vogliamo che l’avidità di pochi leda l’immagine di una categoria che non mi stancherò mai di ringraziare, e che anche in questa emergenza sta lavorando con grande efficienza malgrado le difficoltà».

Anche in Lombardia le farmacie restano aperte e continueranno a garantire ai cittadini la dispensazione di farmaci e presidi sanitari, ma anche servizi aggiuntivi, accompagnati però dalla richiesta agli utenti di osservare particolari accorgimenti e cautele. «I servizi aggiuntivi di maggior rilievo sono senza dubbio l’estensione e il rafforzamento della consegna a domicilio di farmaci e dispositivi», chiarisce Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, «ma anche la stampa in farmacia dei promemoria delle ricette dematerializzate, senza la necessità, quindi, di recarsi di persona dal medico di famiglia».

Infatti, le farmacie lombarde possono stampare i promemoria delle ricette dematerializzate: è sufficiente che il cittadino abbia con sé il codice NRE della ricetta – che può ricevere telematicamente o telefonicamente dal medico prescrittore – e il proprio codice fiscale o tessera sanitaria. Questa possibilità, combinata con la consegna domiciliare, permette alle persone fragili di evitare di uscire di casa. Novità anche sul rinnovo dei piani terapeutici: i piani per celiachia, incontinenza, presidi per persone con diabete e anche per i farmaci che necessitano di piano terapeutico sono rinnovati automaticamente, per non obbligare i pazienti a recarsi nei centri di riferimento per il rinnovo. Infine, la validità delle autocertificazioni per esenzioni da reddito rimane posticipata al 30 settembre 2020.

«Si aggiungono al contempo alcuni consigli: sono semplici regole di cautela e di buonsenso», prosegue Racca, «che però, se osservate da tutti, possono rendere più efficiente e anche sicura, dal punto di vista dell’abbattimento dei rischi di contagio, la fruizione dei servizi resi dalle farmacie». In concreto, aggiunge Racca: «In farmacia chiediamo di rispettare le regole in modo da evitare possibili assembramenti, in modo che si rispettino le code, gli eventuali criteri di ingresso contingentato e la distanza di sicurezza. Regole apparentemente banali ma in questo periodo sono accorgimenti preziosi per garantire non solo la continuità del servizio, ma soprattutto la sicurezza dei cittadini».

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