Farmaci e guida, lista Fda di quelli da evitare: in testa oppioidi e antitosse

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Fonte: www.farmacista33.it

Farmaci e guida, lista Fda di quelli da evitare: in testa oppioidi e antitosse
Farmaci e guida: analgesici oppioidi, antistaminici, antitosse e stimolanti. Dalla Fda la lista di medicinali da evitare quando ci si deve mettere alla guida
La Food and Drug Administration (Fda) propone una lista di farmaci da evitare in previsione dei viaggi estivi: in testa gli oppioidi, ma attenzione anche a medicinali contro l’ansia, la diarrea e la tosse. L’ente invita infatti a non sottovalutare effetti collaterali e reazioni, riscontrabili sia nei farmaci da prescrizione che nei farmaci da banco.

I farmaci da evitare alla guida
Ferma restando la necessità di rivolgersi al medico nel caso in cui dovessero sorgere dubbi su qualunque tipologia di farmaco, la Fda specifica alcuni prodotti che potrebbero influire sulla guida. Prevedibilmente, al primo posto troviamo gli analgesici oppioidi, seguiti da farmaci da prescrizione contro l’ansia come le benzodiazepine, antiepilettici, antipsicotici e antidepressivi. Attenzione poi ai prodotti antitosse a base di codeina, ai rimedi per il raffreddore, agli antistaminici, poi sonniferi, miorilassanti, farmaci contro la diarrea e contro la cinetosi. Da tenere sotto controllo anche tutti i prodotti a base di caffeina, come stimolanti e pillole dimagranti.

Effetti collaterali, reazioni e il consiglio del medico
“Sebbene la maggior parte dei farmaci non influisca sulla capacità di guidare – si legge nella nota Fda – alcuni medicinali da prescrizione e da banco possono avere effetti collaterali e causare reazioni che potrebbero rendere pericoloso guidare”. Dai più pericolosi, come sonnolenza, visione offuscata, vertigini, svenimenti, a quelli in grado di alterare la percezione, come il rallentamento dei riflessi, il calo di attenzione o l’eccitabilità, nessuno di questi effetti va sottovalutato. L’ente consiglia quindi alle persone in terapia di rivolgersi al proprio medico, chiedendo la dose efficace più bassa o una sospensione (in particolar modo, nei sonniferi, che in combinazione con l’alcol risultano amplificati). Alcuni medicinali infatti possono influire sulla guida a breve o a lungo termine dopo l’assunzione. Essenziale, tuttavia, evitare di interrompere una terapia senza aver prima consultato un esperto.

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