Afen, le sfide del futuro si affrontano con aggiornamento di risposte, saperi e competenze

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Fonte: www.farmacista33.it

Afen, le sfide del futuro si affrontano con aggiornamento di risposte, saperi e competenze
Le sfide del futuro si affrontano evolvendo la professione del farmacista ma senza venir meno al ruolo che ci è stato tramandato dal oltre 2500 anni di storia
Le vendite online dei farmaci, la consegna a domicilio con i droni, la dispensazione negli ospedali con farmacisti-robot, l’arrivo delle catene nella distribuzione al dettaglio sono cambiamenti epocali rapidi da affrontare evolvendo la professione del farmacista ma senza venir meno al ruolo che ci è stato tramandato dal oltre 2500 anni di storia. È il messaggio lanciato da Afen, Associazione farmacisti esperti in nutrizione.
“C’è da chiedersi – si legge nella nota stampa – se anche questa volta saremo realmente in grado di affrontare adeguatamente cambiamenti epocali così rapidi. Sicuramente dobbiamo riprenderci con forza la centralità della nostra professione, rinvigorendo quel rapporto umano farmacista-cittadino che nessuna App o robot sarà capace mai di ricreare”. Per affrontare la “sfida ardua negli anni a venire, sono necessari aggiornamenti normativi e tecnico-professionali, da realizzare anche attraverso nuovi percorsi di studio, certificati ed abilitanti, che consentano di estendere il perimetro di intervento del farmacista. Se la farmacia dei servizi soddisfa le necessità di una popolazione bisognosa di accedere sempre più facilmente alle attività di autocontrollo e monitoraggio della propria salute, è necessario avere un farmacista capace di dare risposte efficaci e che possieda anche specifici saperi e competenze”.

Afen ricorda che, nell’ambito della nutrizione umana, “da sempre sostiene che perfezionamenti, master e specializzazioni siano già sufficienti a formare adeguatamente i farmacisti-nutrizionisti. In una sorta di sofismo giuridico, basato più su sentenze e pareri che su norme precise, oggi si tende a limitare la loro capacità di intervento alla consulenza nutrizionale e non all’elaborazione di diete”.

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